A vent’anni dalla sua dipartita, i giovani berlusconiani non dimenticano San Giovanni Paolo II

Venti anni fa, il 2 aprile 2005, il mondo salutava San Giovanni Paolo II, un Papa che non è stato solo guida spirituale, ma un autentico punto di riferimento per intere generazioni. Oggi lo ricordiamo non solo come il Pontefice che ha contribuito a cambiare la storia, ma come l’uomo che, con coraggio e fede, ha restituito speranza e libertà a popoli oppressi e smarriti.

La sua voce forte e chiara ha risuonato nei momenti più bui del Novecento, sfidando le dittature, denunciando le ingiustizie e indicando all’Europa il suo cammino. “Non abbiate paura!”, proclamò il giorno della sua elezione, e quella frase divenne il motto di un pontificato che ha insegnato a credere nella verità, a difendere la dignità umana e a non piegarsi di fronte ai poteri che volevano soffocare la libertà.

Queste parole, apparentemente semplici, racchiudono un manifesto di vita. “Non abbiate paura” non era solo un incoraggiamento, ma un richiamo profondo alla responsabilità individuale e collettiva. Non abbiate paura di credere, di lottare per il bene comune, di difendere i valori della civiltà cristiana su cui si fonda l’Europa. Non abbiate paura della libertà, che non è mai concessa dall’alto, ma conquistata con il coraggio di chi sceglie di non piegarsi.

Proprio per questo, oggi più che mai, non possiamo restare indifferenti di fronte a quanto sta accadendo nella sua Polonia natale. Il tentativo di offuscare la memoria di Giovanni Paolo II e di cancellare le radici cristiane del suo Paese è un segnale allarmante. Il boicottaggio del Museo “Memoria e Identità”, a lui dedicato, è l’ennesimo episodio di una strategia che mira a riscrivere la storia e a indebolire quei principi su cui l’Europa stessa si fonda. Ma la memoria non si cancella, e la verità non può essere nascosta.

Ricordare Giovanni Paolo II significa difendere con forza quei valori che lui ha testimoniato con la sua vita e il suo pontificato. Significa rispondere al suo invito a non avere paura, a non cedere al conformismo e alla rassegnazione. Se oggi l’Occidente si trova a un bivio, diviso tra chi vuole preservare la sua identità e chi vorrebbe smarrirla nel relativismo, noi scegliamo di raccogliere il suo messaggio e di portarlo avanti.

Perché, come ci ha insegnato Giovanni Paolo II, la libertà e la verità non sono mai scontate, e la battaglia per difenderle non può conoscere paura.

Benevento, 2 aprile 2025

Fiorenza Ceniccola, Segretario Provinciale Forza Italia Giovani

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