Francesco Gaetano: Collimare la fine e non il fine

Molti credenti sono attestati, oggi, a credere che la fine di questo mondo violento, malvagio, onnipotente, senza Dio, sia molto vicina. Il Regno di Dio s’instaurerà definitivamente sul nostro pianeta? Quale sarà l’impatto per i padroni del mondo che con le loro guerre, sono responsabili della morte di milioni di innocenti bambini, vecchi, malati, pur di usurpare o rivendicare il dominio di un territorio che appartiene, in via assoluta solo al Creatore? E, satana, quando sarà cacciato, con tutta la ciurma di demoni, dove andrà a mettere la sua tenda? Queste ed altre domande similari devono entrare dentro lo spettro di un’accurata nostra collimazione nell’immediato, prima che sia troppo tardi. Predisporci bene all’evento ritengo che fosse la cosa più sensata e responsabile da fare. I segni evangelici che percepiamo sono abbondanti, significativi e straordinariamente compatibili con le tragedie che ci colpiscono giorno dopo giorno. Tutti gli Evangelisti, poi, ci inducono a convertirci e a prepararci per la venuta dello Sposo, il Quale arriverà all’improvviso e quando meno ce lo aspettiamo. Egli cancellerà definitivamente il fine egoico dell’uomo e instaurerà sul nostro pianeta la fine di ogni malvagità.Finalmente, potremo infilare le nostre mani in un nido di vipere e accarezzarle senza timore. I padroni di tutte le guerre perderanno la loro onnipotenza e abbracceranno i loro popoli paritariamente. Non ci saranno più i servitori degli uomini, perché saremo tutti servi felici di un solo Padrone di tutto l’Universo: Unico, Immutabile,Eterno. Satana sarà definitivamente cacciato dal nostro pianeta e i straderelli malefici saranno trasformati in autostrade infinite di bene e di Santità . “Dicci:quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine delmondo?” (Mt 24, 3).”Vi sarà, allora, una tribolazione grande, quale mai c’èstata dall’origine del mondo fino ad ora, né mai vi sarà” (Mt 24, 21). Pare che ci siano tutti i segni premonitori della fine del fine (senza fine) inseguito dall’ambizione scelleratamente cervellotica, dell’uomo dei nostri tempi, specie negli ultimi cento anni. I peggiori drammi, le tragedie umane e i delitti contro Dio si stanno perpetuando proprio nella nostra attualità e ci affanniamo a velocizzare l’andatura verso un irreparabile peggioramento. Abbiamo imbavagliato la libertà dello spirito del libero arbitrio, cedendo la volontà delle nostre azioni all’anima mediatica del mondo che ci attrae con la seduzione del benessere, del potere, del piacere e non dà un senso alla gioia della sofferenza! Non è un paradosso: ogni sofferenza conduce ad una gioia che non comprendiamo nell’immediatezza, perché appartiene al Mistero della Trascendenza. Tuttavia, i segni dell’avvicinamento dellaTrascendenza verso di noi sembrano davvero invasivi in questa nostra modernità che non vuole capirli. Mai come ora essi stanno bussando alla porta della nostra ignoranza spirituale e ci aiutano a decifrare qualche elemento utile ad un nostro urgente ravvedimento. E’ emblematica la contezza che proprio in questi giorni è venuto alla ribalta un antico manoscritto riservato di Malachia, secondo il quale Francesco potrebbe essere l’ultimo Papa, prima che la città dei sette colli sia distrutta (!?) Ci fermiamo aquesto punto per interrogarci, per raccoglierci in meditazione, per pregare raccolti, tutti insieme, sotto la tenda della Divina Misericordia, mendicando umilmente il perdono e la grazia della salvezza del mondo intero anche se non ne abbiamo i meriti.A. M. D. G.
27 marzo 2025
Francesco Gaetano